domenica 10 maggio 2026

sulle scale a maggio

 

 non salivano più
i tuoi passi stanchi
 
quelle scale
di vasi in fiore
 a maggio
con il profumo del tempo
 che t’ha portata via
 
mentre d’un lungo meriggio d’attesa
stavi in silenzio china
sulla sedia che spingevo
in giardino
 
 dove solo il vento
dalle fronde passava a salutare
 
 ma stasera lo so
verranno indietro gli anni
che hanno infisso tormento
nel cuore
 
e tutti a bussare dentro
il cratere d’una solitudine
ancora che scava
 


1 commento:

  1. questa è l'ultima volta che posto la poesia che sempre mi percuote alle tempie, domani più che mai...lo sento, e non è il mio un ipocrita presentimento, e cosa dire, solo addio? mai ho potuto appieno godere d'una famiglia, d'una madre lasciata a 10 anni, da lì non sono più stato in pace, e pure di quella nonna che mai ho conosciuto grido Emma! andrò via con questi tormenti avendo capito l'importanza di queste mie donne...tardi sì,

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