Bisogna avere il caos dentro di sé per partorire una stella danzante (Friedrich Nietzsche)
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vento di maggio
mi ritrovo alle coste un freddo mantello aprendo le imposte al vento di maggio come scalando un brivido di quell’estate sento che percuo...
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vorrei portarvi con me indietro nel tempo in quel cortile a giocare stagioni più belle un invito di brughiera al mattino o sulle spiagg...
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magari una passeggiata sul lungotevere tu elegante io vestito come sempre e dall’isola controcorrente sotto i ponti fino a castel sant...
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e mentre ti bacio alla foto sotto la neve improvviso un turbine di coriandoli ad avvolgere immagini di ieri trema un fiore al gelo comp...
questa è l'ultima volta che posto la poesia che sempre mi percuote alle tempie, domani più che mai...lo sento, e non è il mio un ipocrita presentimento, e cosa dire, solo addio? mai ho potuto appieno godere d'una famiglia, d'una madre lasciata a 10 anni, da lì non sono più stato in pace, e pure di quella nonna che mai ho conosciuto grido Emma! andrò via con questi tormenti avendo capito l'importanza di queste mie donne...tardi sì,
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