domenica 19 luglio 2026

malati del tempo

 

la vecchia valigia
legata d’uno spago
tanto non si chiude 
per quanti ricordi
 
voglio abbandonare alla stazione
mentre ti guardo fissa

madre al di là del tempo
smarrita

e piango riverso sulla panchina
aspettando l’ultimo treno
 
il bagaglio a mano pesante
nelle tasche vuote
un poco di fumo
nei bronchi il fischio
d’affanno
 
ma quelle stagioni
perdute indietro
fanno male davvero
se più belle
 
sotto la pensilina
correndo alle stelle
dove non ti ho trovata
mai conosciuta
però inventata
un solo momento
 
e la follia
abita ogni sala
d’attesa 
per noi malati
del tempo


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