venerdì 10 luglio 2026

saluti e baci

 

quando dalle stalle
sul vespro
chiedevano
il fieno
ma in osteria
altre bestie
su al paese
chiamavano
alle grida
 
più in là
c’erano vacche diverse
sempre dietro l’angolo
le cose migliori
 
un piccolo treno
lungo il fiume
la vecchia corriera
lassù per mille curve
fumavano assieme
alla miseria
 
e continuavo ad aspettare
quel domani
a calzoni corti
allungando le basette
o magari fumando
la prima sigaretta
ma poi come siamo cresciuti in fretta
 
sui campi di grano
quella corsa con te
e il dono d’un papavero
il bacio scappando
noi siamo cresciuti
in fondo per dispetto
 
e nostro padre
menava la cinghia
sulle gambe scoperte
 
ti volevo bene
fratello e compagno
d’una vita
sempre dietro l’angolo
e mai arrivata
 
in ritardo pure il prete
a darci l’assoluzione
se in latino sembrava
la formula migliore
 
sono scappato di casa
a giorni alterni
tornando ogni volta
curvo sui quaderni
a righe per un diario
di strafalcioni
 
ma il racconto stasera
sfoglia il vento
galoppando dai monti
in cartolina
con saluti e baci
dal collegio
tanto bastava
se ancora in castigo



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