giovedì 27 agosto 2026

oceano di latta

 

l'estate che al semaforo
già suona
con quella voglia
e un brivido in coda
 
allora accelerando
gambe levate d'asfalto
parcheggio lontano
 
come arrivo in spiaggia
a piedi nudi
finalmente libero dal traffico
via dai rumori
 
qui
seduto in pace
il mare davanti
e dentro un bisogno
di me solo
 
inseguendo
nuvole corriere lassù
nei voli di gabbiano
disegni in fumo
 
poi vado
lungo battigia
al vento
per raccogliere 
lucidi sassi e stelle
 
ma la conchiglia
d'un sorriso
che mi regalavi
era così diversa
 
ora ti sento stretta
e sulla passeggiata sottobraccio
fino al molo
miro le barche di viaggi
insieme
 
non arrivo però al faro
se mi perdo nell'immenso
di onde che salgono addosso
vanno dentro
naufrago d'universo
 
la sera che mi chiami ancora
e stanco alla deriva
ripasso un altro oceano
di latta sull'autostrada



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