lunedì 19 ottobre 2026

la stagione del cuore

 

la secchia dell’acqua piovana
è colma in giardino
girando più forte il gallo sul tetto
come l’edera di cinta al muretto
 
non volare più via
stagione del cuore
sei la pagina d'un volume
che rileggo volentieri
quando sento il vento
cambiare di stagione
 
sono qui nel tempo 
con le cure adesso d'un uomo
curvo all’ultima pesca
 
ritagliando la siepe
scopro nella rete soltanto attese
per questa sera antica
che attracca lenta in veranda
mentre svolgi corde alla schiena
lasci lo scafo alla fonda
piegate le vele in poltrona
 
come nell'orto
decisa la mano
a tagliare nodi
il tronco resta nudo
 
così t'affanni a rimettere
fiori nel vaso
curando le aiole
spargendo il seme
ma senti di rivoltare il passato
 
ora posa una soffice coltre
la notte sulle membra
già suonato il vespro
sulla campagna a chiamare
cani e campane
ancora un padrone
 
ecco puntuale il silenzio in piazza
quando eravamo a guardare le stelle
 gelato in mano
e bastava poco davvero
 
fissare negli occhi
come eri bella
 



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