mercoledì 21 ottobre 2026

nebbia fitta

 

stavo scrivendo di noi
quando la bufera di sotto
ha bussato al portone
 
neve e grandine
anche lacrime sulle carte
non ti dico il freddo
nella stanza
 
così al camino
stringendo una tazza
cercavo calore
 
la gatta a ciambella sul divano
tuoni e lampi ai vetri
ho rimesso sul piatto
la nostra canzone
 
un vecchio grammofono
dell’anteguerra
puntina tra le rughe
sinfonia di ricordi
 
aspettando in poltrona
nessuno
ho smesso di scrivere
 
dopo la tempesta
filando nel vicolo
nebbia fitta
 
e addosso una coperta
ho tirato avanti
tutta la notte
 
magari cercando ai vetri
il chiarore di luna
solo nuvole nere
anche lei assente
 
dal convento a fianco
la solita campanella

su per la cappa
un'ultima scintilla 

allora basta uno sguardo
e comincia il viaggio

la tua foto sulla mensola
tra vapori stella fissa


 

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