martedì 18 agosto 2026

odio l'estate

 

dei baci che ho perduto
tengo a malapena quel sospiro
dopo che avrò questa lettera
finito
 
odio l’estate
di certo
chè mi ha tolto
inchiostro
e voglia di scrivere
 
mentre pedalo alla tastiera
chissà quante nostalgie
per ricordare un amore
 
ah le poesie
d’un giovane innamorato
ora gobbo allo schermo
sui ricordi inciampa
malfermo
 
e ancora dai siti
non si toglie di torno
dando soliti addii
come i tratti d’un moribondo
 
mio caro profe
al palazzo delle Lettere
come menavi sulla schiena
e alla nuca i ceffoni
volavano
 
erano tempi migliori
da vivere fuori
dentro i peggiori
 
oggi mi sveglio
a dir poco dal coma
amo una donna
virtuale
ma non di gomma
certo non ha valvole
ma spara cuoricini
leccornie su ogni pagina
 
è un mondo che va così
certe volte m’alzo
a stento come confuso
misuro la pressione
intanto suonano
campanelle di messaggi
avvisi di posta
 
dio mio
che importa
io l’amo
e poi ci scriviamo
di soppiatto
preciso il profe
che ci beccava



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