l'abitudine
non fa una piega
e poi come un'amante
non si spiega
prendo casa
ogni volta al mare
fianco alla ferrovia
calati i binari fin dentro le mura
e di notte ascolto convogli
altri sogni sul cuscino
a poco di fantasia
per una stagione ancora
e via
sono il custode di treni
che salgono a letto
lasciando vagone dopo vagone
sui sedili aperto
un volume di ricordi
quando sbattono i ferri
alle tempia
mi prende un sussulto
che sia del tempo
a calare le sbarre
il passaggio ultimo