venerdì 25 settembre 2026

se chiudi gli occhi

 

se chiudi gli occhi
puoi ascoltarla ancora
 
in fondo a lezioni di storia
sui banchi in cortile
reggendo mani perdute
pagine bianche di memoria
 
noi iscritti alle lettere
che cadono ingiallite
fuori corso anche quell’amore
 
e sciamando dalla scuola
troverai un vecchio barbone
eschimo e manifesto
che t'aspetta da ieri in panchina
 
intanto che nebbia sale
come null’altro da raccontare

solo baci senza rumore



giovedì 24 settembre 2026

immagine di donna

 

un sogno
sui tetti
 
arrivando l’alba
al colmo dei coppi
 
come in cattedra
i tuoi riflessi
 
sciogliendo
quei riccioli d’oro
allo specchio
 
immagine di donna
ai capricci
che non conosco
 
ma fanno male
oggi di solitudine
a letto
 
 

mercoledì 23 settembre 2026

ma cosa credi

 

ai crocevia
saprò aspettare
 
nei dubbi
proverò altre domande
scorciando i pantaloni
rotolando le maniche
 
non salterà la serratura
lo so
al passato remoto
ma l’amore serve a questo
 
se ho finito
le strade di girare
sulle ginocchia
le distanze
da stringere tra le mani
 
stropicciando la carta
schiacciando fino alle urla
che nessuno ha sentito
l’opera che tenevo a bottega
 
e tu a rubare di soppiatto
quest’anima
 
stanotte ce ne andiamo al buio
sull’argine del dubbio
dove ogni ombra
racconta la sua storia
 
le mani
intrecciate
alle radici
 
le nostre vite
sui campi
di storia
 
ma cosa credi
che sopra un tappeto di ghiande
non ci sia ancora più stupendo
il tuo cielo d’Irlanda
 
canta amore
ti prego
come sulla campagna
piano mi stendo
tra pieghe di semina
per sempre



martedì 22 settembre 2026

ombre a tavola

 

ogni volta che siedo qui
ad ascoltare l’eco
del traffico lontano
rumori d’una vita
che più non mi appartiene

ho soltanto il silenzio
amico di stanza
a parlarmi di te
apparecchiando un’altra sera
ombre a tavola

serve il tempo
ricordi così cari
che il buio poi sale furtivo a rubare

scappando giù per le scale
complice la notte fuori
con quella luna a far da palo
 


lunedì 21 settembre 2026

quando verrà

 

quando verrà la sera
a prendermi sull’uscio
 
alle ombre ci perderemo
sottobraccio
 
giù nei vicoli
come gatti innamorati
 
con il tuo ricordo
a far da scialle
sul primo brivido di freddo
 
 poi
quando la notte verrà
per me
il silenzio
basterà ai vetri
di parlare attesa
 
con la tua immagine
a far da velo
sull’ultima scena
 
 
 

domenica 20 settembre 2026

rossore

 

di giorni come parole
raccolte a mucchi sul viale
discorre il vento d’autunno
con un silenzio intorno
a far male
 
ultimi voli
accompagnando a mani nude
vecchi in panchina
la stagione abbraccia
di colori
 
e se vestire un maglione di nebbia
indeciso il tempo
nel fumo di tepori
 
bella soltanto
sei amore
d’uno scialle di campagna
a donarti quel rossore
 
 

sabato 19 settembre 2026

l'immagine tua

 

volevo ma tanto raccontare di noi
solo che la sera d’un vita
 
il silenzio m’ha preso alle spalle
mirando oltre la siepe
la campagna
e lassù al monte
due stelle
 
una più luminosa
che mai raggiungo
quella piccola
ho lasciato sul comodino
accesa
con la pagina più bella
che preferivi di poesia
 
di rugiada ora
a piedi scalzi
nel sussurro giunge l’alba
per strada
quando voci
rumori
non sento più
questa vita
mia
 
se alla specchiera
scopro l’immagine tua
in penombra nuda
e m’assalgono macchie del tempo
opaco il disegno
 
sarà il proseguo
da ultimo riquadro
d’uomo in bassorilievo



venerdì 18 settembre 2026

noi due

 

la voglia
di stare un poco
con te
davvero sorprende
 
come stasera
che ammicca il mare
e complice si stende
 
immagino i tuoi occhi
addosso
il respiro
che si confonde
 
così non posso
tacere una carezza
che va con le onde
a salire un brivido
la mano a scendere
 
e
chiunque tu sia
a sfogliare
questa pagina
a pelle
 
quanto vorrei camminare
stanotte a piedi nudi
 
abbracciati noi due
tra le stelle
 
 
 

giovedì 17 settembre 2026

la foglia più bella

 

d’impeto
agli stormi
come alle danze
d’autunno
ho preso carta e penna
cara amica dal vissuto
che non conosco
 
e ti scrivo
in punta di matita
subito pronto
a cancellare
ogni notizia
 
sarà settembre
il compagno
dei nostri silenzi
 
qui tra le pagine
del racconto
dove la ragione
non lascia
ad amanti
eredità alcuna
 
l’ultimo compito
sui banchi
ha la maestra
ordinato
 
nel tempo d’una foglia
la più bella
che cominciavi a nascondere
già donna
 
 

mercoledì 16 settembre 2026

tinta rosa

 

tirando stanotte
un’altra cicca al balcone
ho fatto le ore piccole
di mira alla luna
 
lei mi guarda
splendida
con la collana
di stelle
e un trapunto
giallo
fino al mare
 
dove fisso il faro
spara dardi al buio
mai indovinando
la tua vela al ritorno
 
così sul molo
seguo i fanali
tra le barche
che posano
alla fonda
tanti viaggi
insieme 

donne a letto
per volare
uomini stanchi
di remare 

ci sono a momenti
brividi sull’alba
quando tra le coltri
fremono colori
e un vecchio insonne
sceglie tinta rosa
per scuri grigi 

se alcuna donna
ma solo aurora
presterà vernice

 


se chiudi gli occhi

  se chiudi gli occhi puoi ascoltarla ancora   in fondo a lezioni di storia sui banchi in cortile reggendo mani perdute pagine bianche di me...