mercoledì 21 gennaio 2026

all'invito d'una stella

 

ti lascio amore
che fu
alla danza
nel sospiro di vento
 
chè la sera alle prove
avanza
 
se è tutto fermo
il mare fisso
allo schermo
e sulla pista
soltanto foglie
alle ali componendo
 
però un’ombra
ai fanali tiene il ritmo
non sta in fila
si stacca dalle altre
al tango
 
mentre un’aria fredda
salendo
taglia le gambe
 
e noi acrobati d’un tempo
calati nei pastrani
curviamo
al jazz degli anziani
 
e non trattengo
le note
nemmeno le lacrime
allora ti stringo
in un lento
 
se l’orchestra intorno
il cuore in gola
applausi nell’eco
io e te
alle danze d’autunno
ci saremo
 
cominciando la scuola
con il primo bacio
fino all’ultima campanella
 
per te
sempre dieci
l’amore in pagella
 
e poi eri la più bella
 
così ti cerco in alto
stanotte ballando
all’invito d’una stella



martedì 20 gennaio 2026

io e te a volo

  

d'inverno mi trascino
sulla passeggiata
contro vento
 
fa un freddo
nebbia a tratti
nero in fondo
 
tanto m'appoggio
al tuo ricordo
 
parlavamo
in silenzio
ci capivamo
io e te a volo
e di gabbiani stasera
non c'è traccia
all'orizzonte
 
faranno tana
urlando il mare
 
al vecchio capita
così
ora che chiama il tempo
 
di posare le ali
dentro



lunedì 19 gennaio 2026

dell'amore perduto

 

appena un tocco
di nebbia in cartolina
 
dipinge distratto
l’autore
per un giorno grigio

senza colore
nei vicoli 
come nei bronchi
in affanno
dell'amore perduto
 
vorrei dirti le stesse cose
ad appassir le rose
musica il poeta
con le note di tristezza
 
ecco d’un sole opaco
tra bianche lenzuola
un bacio mai dato
 
stringo le labbra
in silenzio
umide le palpebre
aspettando un’altra stagione
 
se il medesimo fremito
a quella canzone



domenica 18 gennaio 2026

oggi bella

 

d’un lampo sui marciapiedi
con i tuoi occhiali grandi in testa
accendi vetrine di sguardi
gonna corta su tacchi a spillo
 
meglio sandali intrecciati
nei tuoi passi di femmina
a svolgere essenza
di  profumo che porta
tante voglie a guinzaglio
 
oggi bella
dei sorrisi che apri
con quelle labbra pronunciate
d’un balcone in fiore
dove stendi uomini in volo
 
 hai tanti cuori in rubrica
 tingi il tuo di rossetto
e non posso toccare il colore
vernice fresca



sabato 17 gennaio 2026

era una bellezza

 

scende in silenzio
d'una carezza lieve
a tratti bisbiglia
intorno coprendo d'ovatta
 
poi a passi felpati
ammanta
nei fiocchi a treccia
elegante
la dama bianca
 
ed è neve
che viene per noi
mai vecchi
sempre bambini
 
mentre corri ancora
ansimando a scuola
borsa di cartone
sfondata
matita e gomma
un quaderno sporco
per strada
 
come eravamo contenti
noi compagni
solo d'un pupazzo
scopa in mano
carota al naso
 
e come vorrei tornare
alla vecchia stufa a legna
ai dispetti tra banchi
anche finire dietro la lavagna
 
ma veniva giù
tanta neve
che era una bellezza
noi in piedi
al cinema d'essai
 
stretti d'un brivido
per sempre
io e te
 


venerdì 16 gennaio 2026

baffi di gelo


ho tirato giù dalla grondaia
baffi di gelo sparando
palle di neve a mitraglia
 
come calando il manto dal tetto
tra un tonfo e l’altro
strano l’effetto
 
solo il pupazzo
carota al naso
scopa in mano
a resistere sul muretto
 
guardo intorno
dopo la bufera
cuffie bianche
sui pali di staccionata
curiose in fila
 
elmi frigi d’una guerra
stanotte persa
sottocoperta
 
e allora dispersa
o troppo lontana
che tu sia
mandami un messaggio
almeno una notizia
 
dal fronte
di questa vita
dove si spara davvero
mica madonne



giovedì 15 gennaio 2026

per te

 

tornando indietro
le notti che ti penso
 
altri viaggi
a metri quadri
odissea
nella stanza
 
pure inutili versi
come rane a gracidare
dai fossi
 
qui
alle pareti
veloce ripasso
di parole mute
in calce
 
libri e ragnatele
fanno il resto
d'un piccolo universo
 
con i quaderni
lenzuola disfatte
tarli e rimorsi
 
metti pure queste voglie
di donna alle tempia
bussando più forte
 
così alle prime luci
ritrovo un'alba
di spiagge nude
e
il mare che rotola
bottiglie vuote
 
steso sul divano
addosso tanti perchè
ma non datemi dell'ubriaco
 
a scolare l'ultima stilla
d'illusione
per te
 
 

mercoledì 14 gennaio 2026

tempo nero

 

sotto la pioggia tira d’infilata
una voglia di far tana
come quella vecchia che scappa
con due legna nella gobba
a casa
 
l’inverno sarà lungo da pedalare al camino
 
un tempo nero si mette per strada
a quest’ora nel ritorno
e non trovo più la rotta
sulla matassa di vicoli
che girano alla schiena
 
poi silenzio
cala al portone
di colpo il catenaccio
 
c’era sul filo dei panni al balcone
stesa pure la tua ombra
e di bucato quanto profumava
 
così di tanta pazienza
curva sul ferro da stiro
hai dato la piega
a quella vita dura



martedì 13 gennaio 2026

come te

 

non si va più
in osteria
sacco a mano
giusto in lavanderia
 
perché dal barbiere
promettono un taglio
di teste
dopo svolto all’angolo
incontrandoti
sempre di fretta
la ciocca di traverso
gonna stretta
 
t’accompagno un poco
fino al mercato
e perdo l’attimo
tra la gente
 
è come te
questa vita
se non decido niente
e giornale più tazzina
siedo al caffè
finendo la mattina
 
d’inverno tanto amaro
ma perché
senza zucchero
o senza amore
davvero strana
un'altra stagione
che ho buttato
via con te
 
e d’improvviso
così severa
da sbattermi in cabina
fototessera
quella volta
per un bacio
ma che scema
 
basta vedere come mi guardi
dall’ultima posa
tra i fiori
adesso in scena



lunedì 12 gennaio 2026

il migliore

 

vorrei tanto afferrare
quel lampo ai vetri
oggi che mette cielo cupo
e un riflesso tra le nuvole
è mezzo bicchiere di sole
 
in veranda assaporando
il tepore che presto svanisce
e torna addosso un gelo
 
poi quel passero sul filo
stende il vestito
di piume sgualcito
forse piove
ma dove andrà
 
riparo al camino
eccoci qua
noci e vino
l’inverno passerà
 
ancora alla finestra
cercando il compagno
a far nido
 
intanto nebbia sale
a coprire le siepi
per strada e dentro
la stanza
 
dove una gran confusione
ho in testa
ma è normale
dicevi
valvole da cambiare
e quante
 
così ridendo
e vai
passava il tempo
 
era il migliore
sai



all'invito d'una stella

  ti lascio amore che fu alla danza nel sospiro di vento   chè la sera alle prove avanza   se è tutto fermo il mare fisso allo schermo e su...