una voglia di stare
da solo in spiaggia
a guardare lontano
magari due passi
se ce la faccio
sul molo
poi seduto un poco
giù al faro
quando sul tramonto
questo mare d'inverno
fa compagnia in fondo
con il suo fiato a salire
onde più alte
a coprire
avvolgere
dentro
e le ferite nascondo
baveri alzati
d'un brivido
a provare il confine
volando via
gabbiano
controvento
C’è un diario di bordo che ci accompagna
talvolta dall’età della ragione o forse, come amo pensare, della “passione”.
Qualcosa condividiamo, qualcosa teniamo in serbo perché sia solo nostra e ci
faccia compagnia sino alla fine della traversata, sai, oltre i siti e i
commenti che arrivano e passano, resta il mare delle emozioni personali. Siamo
un po’ tutti gabbiani controvento Puerlongaevus, ed è quel vento comune che ci
tiene in quota. Un saluto e una stretta di mano. ( Arlette )