martedì 12 agosto 2025

alla fine del sentiero


alla fine del sentiero
sullo spiazzo
la chiesetta
diroccata
fontanile a fianco

con il cristo
spezzato
altare di colombi
vecchi banchi sparsi
pure il tetto
senza campana
sfondato

da qui in salita
altri sassi
più duri a confondere
un cielo
di nuvole
con i monti
incerto anche il vecchio
nei passi

rimane a fiottare
un filo d'acqua
in vasca
ma
due lacrime addosso
fanno più rumore

c'era una festa quassù
di contadini
e mi sorridevi
secoli fa
che alla febbre d'amore
sudata bevevi

se adesso i ricordi
passano come greggi
assetate più di ieri




1 commento:

  1. maledizione , sono passati già tanti e troppi anni da quando l'ho scritta...sentivo come di essere arrivato alla fine del sentiero lassù ai miei monti...e dopo tutto questo tempo ancora provo quella sensazione, quando scalando da giovane a fatica, arrivavo alla chiesetta, e mi ristoravo, cercando i ricordi della gioventù, e mi chiedevo in silenzio della mia vita, oggi finita, mi ponevo dubbi e domande, oggi che vuoi domandare più, ma sì , quando arriviamo in vetta per il commiato, ma che grosso guaio questa vecchiaia, sarò depresso, o è l'inutilità di non poter più rendermi utile al collettivo, o lo stato di impotenza, scrivo qui le sensazioni, e chiudo i fogli le pagine il racconto e il mio diario, se qualcuna che è scappata, potesse leggere queste righe, io le voglio dire che sto combattendo questo maledetto carattere, volevo volevo ma sì che volevo dare a quell'amica se mi manca il fiato e dopo anni mi ritrovo ancor più solo e sfiatato, va bene , sarò vigliacco, ma mai mi sognerei di far del male o di far scappare una donna, mi manca, mi manca poi mi prende la paura di conoscerla perchè faccio brutto da vecchio, no?

    RispondiElimina

pelle di creta

  la strada bianca ormai di vacche e carri muli e somari anche cavalli che costavano però cari   solo di polvere carreggia i ricordi per un...