lunedì 15 luglio 2024

la mia vicina (Rosarioesistenteduemiladieci) 16-02-2010

 

Carla è la vicina
- lontana cento miglia dalla mia ombra –
A cui smetto il respiro dietro al suo
Fondo schiena
Felpato è il suo passo
Anche sulla ghiaia danza …

Ha gli occhi di smeraldo
- rubati al mio gatto preferito –
Li ho visti luccicare
Le volte che mi ci sono imbattuto e perso:
Due fuochi lì
Ad attraversarmi senza darmi in vita
… Ha ragione:
Così si può morire …

Conosco il suo nome
Dal grido d’una amica
Ma altro non m’è mai pervenuto:
E’ trama del mio gioco insensato:
Costellazione d’immagini e vampe
Che solo io descrivo
Qui nell’angolo dirimpetto
Dall’altra faccia della luna …

(Nel mio romanzo
M’ama
E su questo assito
C’è stata la fusione:
Corpi pelle e filosofia …
Quant’è matrigna
La fantasia!)

Carla è la vicina
Così stupenda
Da fotografarle la scia
Ora per esempio è scesa
Nella via
Lesta elegante assapora d’allegria
Sa dove andare
Conosce i colori
Indovina gli abbinamenti
Comunica una flessuosa armonia
Ma non saprà mai
Che in questa stanza
È già stata tutta mia …

Carla è la mia vicina
Lontana quanto basta
Appena
- nel rispetto di due vite parallele –
Incrocia la mia velleità
Si ricompone in un’altra entità:
Profonde un profumo
Sorride e scivola dall’altra parte …
(anche questa a me sembra arte …)

Mentre io resto sconnesso
A vedere l’identico film:
Muto o sonoro preferibilmente
In bianco e nero:
Da single trascurabile
In questa sala fumosa
D’un cinema d’essai …





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(Rosario da Campobasso, o come scriveva lui Cambuasce...) è stato per me il più grande scrittore contemporaneo, e per sempre qui lo voglio ricordare
perchè mio maestro, compagno d'utopia, e di strada e d'osteria, di vita e sacra amicizia, precise le sue parole all'addio 
"

Ciao Poeta
Ciao uomo!
Ma le parole conoscono le strade per rincontrarsi
al di là dei poeti e malgrado gli uomini ...
"
Rosario





1 commento:

  1. un superbo diario di strada, spaccato di vita pulsante, meraviglioso affresco e divertente per quanto vero , arte come da vena adamantina, poesia pura caro Rosario che mai dimentico, mio maestro di stagioni più belle quando a scrivere intingevo dalle vene il sangue e le rincorse provavo sulla schiena cavalcando ideali, liberi qui almeno d'essere vivi , e vivo in me il tuo narrare ancora resiste d'un'epoca remota , ciao Poeta, ciao Uomo !!!

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