Bisogna avere il caos dentro di sé per partorire una stella danzante (Friedrich Nietzsche)
domenica 14 luglio 2024
non trovo più la luna
ma com’è che stanotte in fondo non trovo più la luna giù per vicoli con questa faccia così scuri le bocche le finestre spente sulla porta da salutare nessuno vado avanti al buio e risalendo all’arco delle scalette sento sull’orlo del muretto d’entrare nell’orto ora di bitume sepolto poi allo spigolo duro del convento su via Leopardi ascolto la campanella delle monache e crollo quando all’improvviso sotto casa davanti la vecchia cantina scappa una lacrima e la gran folla di ricordi ecco le voci quelle grida un rimbombo e siedo al portone muto quasi vorrei chiamarti bussando alle tempie il nome battente e guardo lassù al balcone dove hai lasciato una stella il tuo segno polare mamma
a Marco, che ha perso la mamma, dedico questa pagina...appoggiati alla mia spalla, è finita un'epoca....
RispondiEliminaGrazie Virgilio,
RispondiEliminada parte di tutta la nostra famiglia,
per questa bella poesia!
Marco