venerdì 6 marzo 2026

neon

 

la piccola edera
che hai cresciuto da sempre
continua sul balcone
ad avvitarsi inutilmente
come questo tempo
così lungo alla schiena
 
affacciati tra le sbarre
curvano due fiori
dai vasi in secco
e si lasciano dal vento libero
accarezzare nel vuoto
 
l’analisi dei sogni
svolge una guardia in strada
per un giro di controllo
quando lasci i piatti
e al video raccogli illusioni
 
continua a pedalare dormendo
e sull’asfalto vibra un faro di mezzo
la noia in canna
d’una vita intera
a caccia di niente
 
lungo una periferia di nebbia
assorta e umida
in alto quella luna
che a poco riesce dalle coltri
e nelle folate di sotto
fa da neon all’assenza



1 commento:

  1. virgilio puer longaevus6 marzo 2026 alle ore 13:29

    tanti anni ho vissuto in periferia metropolitana, anche il più piccolo quanto consumato personaggio ho eviscerato, perchè? vivere in una dimensione di cemento armato costruisce dentro una corazza, oggi sono abituato a tutto, conosco l'intera famiglia di emarginati, quella per cui fa ben poco la chiesa e di solo volontariato, di costrutto sociale è assente lo stato, comunità di sant'egidio o caritas sono fantasmi impotenti, i politici se ne strafottono, con il ventre satollo e stramato di potere...dove sei cristo, sei shierato con loro, i farisei??

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  sta piovendo e m'affaccio ai monti seguendo un lampo   scarica addosso quanta rabbia ma è già spento   torno nel tempo sui passi indie...