martedì 26 maggio 2026

un'altra estate

 

quella che sopiva
tra le prime calure
o battevano canneti all’aria
d’un fiume sempre più lento
non era forse un’altra estate
 
che cercavi
sfogliando margherite
magari nuvole
al balcone rincorrendo
o stelle di notte cadute
 
aspettavi d’essere libera
dall'inverno
e chiedevi solo viaggi
negli occhi verdi
stringendo tra le mani
mappe d’avventura
 

 c’era sul viale della stazione
nel fogliame
che spettinava
un temporale
quel mattino
finalmente estate
 
sulle panchine umide
riversa nelle bocche
turgide di brezza
con gli umori di rugiada
come baci di corolla
dai vasi colmi di profumo
agli orti fioriti
 
ed in fondo
l’arco di colori
portava a cavalcioni
il tempo di mare
 
volevo soltanto darti un bacio
sulla ferrovia
che a volte nei ferri
anche rumore di sogni trascina
 
ma eri già lontana
con i bagagli della vita
 

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