domenica 9 agosto 2026

l'oceano della vita

 

dai vicoli affacciati
vecchi cadenti si trascinano
al raduno sul muretto
dove il giorno siede da ultimo
 
solito cinema di paese
guardo alla finestra
con le chiacchiere appoggiate
sui mattoni di cinta
sigari e silenzi in pausa
 
poi quando cala la notte
arriviamo noi
gatti di turno
a vagare nell’ombra
su dalla campagna
per divertirci a bigliardo
una corsa in motorino
 
odori di stalla ancora addosso
ma si va lo stesso
in vacanza il sabato notte
e tu con le vacche di strada
hai lavorato di più
 
c’era sul viale fuori porta
verso l’alba della nostra storia
l’aria fresca di mattino
che ci portava in braccio gli odori
di quella antica giovinezza
che respiravi a pieni polmoni
tornando a casa
 
gli uomini sottocoperta eran pronti
per salpare
i campi stavano distesi
da rivoltare le zolle
e i solchi da zappare
 
ma era domenica
l’oceano della vita poteva aspettare



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