martedì 25 ottobre 2022

testimone il tempo

 

nei veli rosa
l'alba osando
come ai riflessi ammiccando

così il mattino la prende
sui fianchi
per strada
silenzio in bocca
per quanti baci di rugiada

dalle fratte e siepi in fiore
rivolge il verso l'allodola
mentre alle canne
già il fiume
arie d'organo accenna

accompagnando all'altare
la sposa sui monti
strascico di nuvole
dietro

tutta la cerimonia
ho solo pianto
testimone il tempo
accanto



mercoledì 19 ottobre 2022

Lev

 

sfrecciava nella steppa
alle ali di neve
il treno rosso

Lui
dritto alla caldaia
teneva accesa l'idea
blindato nel guscio

sui binari
a portare un'altra croce
ancora un rito

ma chi lo cambia
il mondo
Lev

non ho distinto
al finestrino
l'urlo di rivoluzione
dal fischio della locomotiva
lanciata nei sogni a vapore

solo che a vincere
è stato sempre
il vento

colmando di ghiaccio
bocche da cannone
pure quelle affamate
di pane e religione


( Lev Trotskjy )



venerdì 14 ottobre 2022

ma niente

 

ho passato una notte tragica
remando in coperta
il tuo ricordo
fino all'alba

quando mi sono arreso
ormai naufrago
sulla distesa di nebbia
che sto mirando alla finestra

con la voglia di saltare
oltre i tetti
fino al mare
magari in pertugio
di luce che filtra
dal manto grigio

e così indovinare
l'assalto ultimo
a quella vita
al nostro domani
che doveva arrivare

era là
un oceano di viaggi
e sogni
con le nostre barche
e quante reti
calate per nulla

se ancora sui moli
all'inizio d'un giorno
accomoda il vento
e come trastulla
il ricordo d'un pescatore
partito lontano
dove l'abisso rimane
comune la nostra culla

poi quando torno
esausto di rincorse
a letto
rimane fuori un giorno
con pochi colori
di strade uguali
e soliti rumori

una guerra in sottofondo
la solitudine
che ammazza
lentamente

e provi
sul cuscino
a trovare pace

ma niente



mercoledì 5 ottobre 2022

oltre la sera



miro lunghi treni 
fermi laggiù
a far le fusa 
sotto le pensiline
 
altri gatti 
nei vicoli
in coda
alla solitudine

come il vecchio 
seduto sull'uscio  
fisso oltre la sera

vagoni di ricordi
alla schiena
 







domenica 2 ottobre 2022

la rimpatriata

 

nebbia a Milano
così umida
filarina
che sulle rotaie
il tram scivola
via
come un gatto
a quest'ora di notte

e quanti anni
sono passati
ripetono
vecchi compagni
allo schermo
scorrendo
tante immagini in pellicola
tra le rughe del tempo

diversamente
giovani
da giocare ancora
a bigliardo
scommettendo
sulle donne
mentre la tua fiamma antica
adesso fa la vita sulla tangenziale
con un camionista

allora di corsa
tutti in osteria
dall'amico nei secoli fedele
ai vapori dei sogni
dietro la macchina
da caffè

noi in tasca
sempre pochi spiccioli
per inventare
allegria
spegnendo sigarette
mille perchè

ma stanotte ce la godiamo
tutta
e quell'umore
alle ciglia
sarà solo nebbia

dai
che ci divertiamo
fino all'alba

quando il domani
per noi già passato
ti scenderà finalmente
una lacrima




domenica 25 settembre 2022

una voglia

 


quella sera di vento

mi aspettavi

in fondo al viale

con le foglie tra i capelli

sguardo strano


già cambiava il tempo

ci innamoravamo


stretti

spalla a spalla

a volte mi davi la mano

come quando sui giardini

d’autunno

è caduto anche un bacio

nel capogiro di giallo tra i rami


quella sera di vento

che non sono tornato a casa

con te

a toccare il cielo

che veniva giù di pioggia


io sentivo solo 

le tue lacrime di gioia

addosso

una voglia






giovedì 1 settembre 2022

mia dolce compagna

 

adesso la notte sei tu
a rimettere le ombre
a posto

e con la matita ripasso
a ciascuna
la faccia

i nomi
le grida
un regalo
alla fine della scuola

quel bacio
mia dolce compagna
di quell'amore
che fu

grazie
per aver chiamato
è solo colpa mia
no
non lasciamoci più

questo
è il momento
di darsi la mano
in silenzio

perchè mi stai
ancora baciando


lunedì 29 agosto 2022

un gabbiano perduto

 


questa sera lascio il vento in mezzo al cielo
libero di rincorrere nuvole
come nell'anima di galoppare tormenti

laggiù quel mare grigio d’inverno
scorre vene di solitudine
lava pene dentro
alza la voce sulla pietra
e sugli scogli impetuoso
infrange un silenzio
d’ansie gonfio

sono onde nella mente cariche di memoria
a salire sulla nuda schiena i nostri ricordi
sferzando coste seni
fino a travolgere spiagge
e rotolare sogni di sabbia
che avevo costruito per te

e cosa può abbracciare adesso un gabbiano
perduto all’orizzonte
con le sue ali naufraghe senza luce
a battere un anelito ormai spento

sui moli resta solo
il becco tra le piume

curvo sull'argine d’una mente
la mia
stanca d’aprire altri voli





mercoledì 24 agosto 2022

sotto l'olmo antico

 


nella casa dei ricordi
mi è cara quella finestra
sul cortile
che allarga lo sguardo
verso i monti

lì tengo appese
tante foto
di lontane stagioni
in cornice

grigie e gialle in autunno
nei disegni di stormi
danze di foglie

se al primo volo di rondini
sognavo primavera
ad allungare giorni
sempre più azzurri

poi dall'orto
formiche alla spola
ecco finalmente l'estate
di vacanze al mare
in fondo alla strada bianca
suonando una vecchia corriera

oggi mi fermo
sotto l'olmo antico
che si dà le arie
quasi un nobile
ultimo rimasto

allarga le fronde
resiste alle chiacchiere
da panchina
curvando stessa pena
di non passare l'inverno





domenica 15 aprile 2018

a Giuliana

 

nella nuda terra
sotto radici a germogliare
che tu possa amica mia
a primavera riposare
 
raccogliendo al fondo
di storia le ossa stanche
quando la campagna
si veste di nuovi colori
ma quella stagione
non tornerà più
la nostra migliore
 
vado anch'io per la distesa
ed oltre
sul mare di pollini e fiori
dalle onde di fieno
interrogando il silenzio della vita
che gemma e non dà spiegazioni
se per te è già finita
 
sono qui
al confine del tempo
tra date e croci sospeso
senza pace
e non posso nel tormento pregare
 
da cieco credo solo
a quello che sento al bastone
 
oggi affonda
nella disperazione


testimone l'autunno

  oggi scrivo sulle righe di semina testimone l’autunno   in coda ultimi stormi con il desiderio alla finestra di spiccare un volo sul tramo...